Sma: ovvero atrofia muscolare spinale. Un male terribile, che può colpire fin dalla più tenera età e di cui ancora si conosce troppo poco. Proprio per questo motivo negli ultimi anni anche la sanità italiana ha investito in maniera particolare in questa direzione, sovvenzionando la ricerca in tal senso.
E adesso arriva una notizia molto importante, una di quelle novità di cui essere davvero orgogliosi. Il progetto pilota che ha portato ad eseguire uno screening per 30 mila neonati in un anno ha portato i primi risultati: la diagnosi della Sma può essere effettuata in maniera precoce, grazie ad un test genetico. In questo modo è possibile somministrare la terapia in maniera tempestiva e cambiare il corso della malattia.
Test genetico Sma: novità dallo screening
Questa la realtà a cui si è arrivati grazie agli sforzi compiuti sino a questo momento: si tratta di una vera e propria svolta storica. I primi traguardi sono stati raggiunti quindi dal Dipartimento di Scienze della vita e sanità pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in Roma, con la collaborazione dei centri di nascita di Regioni Lazio e Toscana.