Aver bisogno di un avvocato penalista non è mai una cosa bella. Tuttavia quando si presenta un problema occorre prendere il toro per le corna e scegliere un legale che possa abbracciare la tua causa e portarti a trionfare nei tuoi diritti. La scelta di un avvocato che si occupa di penale è quindi un passo molto delicato, che va ponderato e ben fatto. Non è certo un caso che ti consigliamo di rivolgerti a qualcuno che sa il fatto suo, magari un avvocato appartenente allo studio legale penale Roma. Detto quanto andiamo a vedere quindi cosa valutare quando si sceglie un legale penalista.
Avvocato con esperienza
Che il tuo sia un caso difficile o un caso semplice, non puoi affidarti ad un ciabattino. Anzi, sarebbe opportuno rivolgersi a qualcuno che non si pone limiti di trattazione della materia, ma che anzi, pur affrontando un nuovo argomento, lo fa con estrema passione e dedizione. Sta di fatto comunque che ogni avvocato fa sempre sapere ai potenziali clienti in che ramo è specializzato, proprio per dare contezza delle sue abilità e dei suoi limiti. Per una scelta fatta in modo consapevole, ti suggeriamo di andare a trovare l’avvocato, e fare con lui una chiacchierata informale. Per quanto tu possa essere profano in materia, a seconda delle risposte che ti dà potrai capire se conosce l’ambito di tuo interesse o se invece ha qualche piccola lacuna conoscitiva.
La professionalità dell’avvocato
Sempre rimanendo in tema di esperienza, è importante soppesare bene anche la professionalità dell’avvocato. Avere a che fare con un professionista che sa come porsi, che sa come approcciare al cliente e alla sua situazione, ha un valore aggiunto agli occhi dei potenziali clienti.
Ragion per cui, soprattutto se hai bisogno di essere seguito per una questione delicata, affidati a qualcuno che abbia già molti anni di esperienza a suo vantaggio. E se non sai come stabilire se trattasi o meno di un valido avvocato, dai un’occhiata al sito del CNF e leggi da quanti anni il nome da te scelto risulta parte dell’albo degli avvocati.
L’età professionale, dunque, è un valore da tenere in considerazione: ti basterà andare sul sito del Consiglio Nazionale Forense e leggere da quanto tempo è iscritto all’albo l’avvocato. Una persona appena iscritta, magari in gamba e con voglia di imparare, non sarà certo uno squalo del foro come ti aspetti o come vorresti che sia.
La fiducia
In quello che poi diventa il rapporto avvocato-cliente è di fondamentale importanza che il cliente si senta a suo agio nel parlare con l’avvocato. Si deve cioè creare un feeling tale che il rapporto si basi su sincerità e su rispetto: non ha senso mentire al proprio legale, e non dargli quindi modo di analizzare la situazione nel suo insieme trovando realmente una soluzione confacente alle proprie esigenze. Ovviamente deve essere fiducia reciproca, nel senso che anche l’avvocato deve sentirsi libero di dire la sua al cliente.
Il costo: onorari e parcelle
Non si può definire in maniera oggettiva e assoluta quanto venga a fare la parcella di un avvocato penalista. Per quanto esistano dei compensi tabellari, si tratta di libera professione e i parametri impiegati da ogni avvocato per definire i propri onorari non si possono vincolare a nulla. Ovviamente è giusto che il cliente chieda una sorta di preventivo, per sapere a quali spese va incontro ed eventualmente per capire se in termini economici convenga o meno accettare.
In alternativa cerca di stabilire un accordo di parcella, per la causa in trattazione, e chiedi anche, se sei impossibilitato economicamente, se l’avvocato è iscritto nelle liste del gratuito patrocinio. A questo punto sei pronto a metterti in gioco: e ricorda che chi la dura la vince.