Agrichef: "Nei piatti portiamo agricoltura e tradizioni"

Cresce il numero degli "Agrichef", ovvero "cuochi di campagna" che, per talento e creatività, non hanno nulla da invidiare ai grandi chef della tv

Aumenta in modo esponenziale il movimento dei "cuochi di campagna" creati dalla Cia-Agricoltori Italiani, l’organizzazione professionale agricola che ha a cuore la tutela del settore. Si chiamano "Agrichef", piacciono molto agli amanti del mangiar bene e per questo si moltiplicano le iniziative che li vedono protagonisti. Questi artisti della buona cucina operano essenzialmente negli agriturismi italiani. Il loro motto è: “Biodiversità e tradizioni nella nostra mission”.

C’è molta curiosità intorno a questo nuovo mestiere e si moltiplicano le occasioni per vederli all’opera sia in importanti trasmissioni televisive che negli show cooking in giro per il Lazio e oltre: stiamo parlando degli “Agrichef”, ovvero cuochi o cuoche di comprovata abilità ed esperienza che esercitano nel settore dell’agriturismo.
L’Agrichef può essere il titolare d’azienda, un elemento della famiglia o un esterno che si impegna però a trasformare principalmente produzioni agricole aziendali in paradisi della buona cucina nel rispetto della stagionalità, utilizzando nella realizzazione delle pietanze ingredienti legati alla tutela della biodiversità. Questo per favorire, attraverso il continuo consumo di specifici prodotti, la loro costane coltivazione preservandoli dal rischio di estinzione. Un processo virtuoso per l’agricoltura che rifugge la standardizzazione delle produzioni.
L’Agrichef è un mestiere nuovo che si ispira ad antiche tradizioni, che può riservare soddisfazioni a chi decide di intraprendere una carriera fatta di eccellenza e fantasia, creatività in cucina e successi in sala. Si tratta di una opportunità reale perché l’agricoltura multifunzionale permette grandi possibilità di occupazione.
Non solo agrotecnici ed esperti in marketing, l’agricoltura cerca competenze sempre più qualificate: presto il mercato chiederà molto presto anche bravi Agrichef. Ne è sicura la Cia-Agricoltori Italiani, l’organizzazione professionale agricola che per prima ha “inventato” e dato visibilità a questa nuova categoria professionale e che attraverso il loro lavoro vuole raccontare l’evoluzione del settore.